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Energie rinnovabili.. e poi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Sa   
mercoledì 17 maggio 2006


Avete mai pensato al fatto che il petrolio non solo continua ad aumentare di
prezzo ma addirittura si prevede che nell'arco di uno o due decenni potrebbe
raggiungere il proprio "picco di Hubbert", quindi quel punto a partire dal
quale la produzione può solo diminuire? Avete mai pensato a trovare
un'energia che permetta di ridurre l'inquinamento senza intaccare i vostri
consumi? Avete mai pensato? Avete mai riflettuto realmente sulle energie
rinnovabili e sulle loro potenzialità?


Come molti sanno le energie rinnovabili,
che per rigore non vanno confuse con le energie alternative - sono variegate e
differenti fra loro poiché sfruttano risorse inesauribili e pulite quali il
sole, l'acqua, il vento od ancora la biomassa. Esse hanno però almeno due
punti in comune che non possiamo in alcun modo evitare di nominare: sono
inesauribili e soprattutto pulite. Il dibattito relativo a questa tipologia
d'energia si sta rendendo sempre più acceso negli ultimi tempi e l'interesse
del mondo economico, politico e finanziario risulta essere evidentemente
crescente. Ne sentiamo spesso parlare alla tv od alla radio, lo leggiamo di
frequente sui giornali.. Ma realmente, cosa sta cambiando attorno a noi e nella
mente delle persone? Reputo che rispondere a questa domanda sia alquanto arduo
poiché se d'un lato vi sono paesi quali la Germania che stanno investendo
molto in questo settore, dall'altro provo a guardare la realtà che mi
circonda e.. bhé sì, vedo pochi reali mutamenti attorno a me nonostante le
parole spese su questo argomento come detto siano molte e frequenti. La domanda
dunque che mi sorge spontanea è: Perché? Che senso ha spendere parole per poi
rimanere immobili? Il problema è concreto ed il fatto che questo non venga
preso davvero sul serio mi spaventa. Ho letto diversi studi che mostrano come
nel prossimo futuro vi sarà un'incoerenza dal lato della domanda e da quello
dell'offerta di energia: il trend dei bisogni energetici a livello mondiale
risulta essere positivo ma d'altro vi è la questione relativa al fa!
tto che
l'offerta di combustibili fossili non potrà più rispondere ai bisogni
crescenti di una popolazione che diviene più numerosa e spesso più esigente.
Cosa fare allora? Vogliamo arrivare al punto di trovarci in una vera crisi per
iniziare a reagire? Quando cominceremo a guardare oltre le nostre abitudini ed
a rivolgere il nostro sguardo verso queste energie? Il problema ha molteplici
sfaccettature che toccano aspetti e questioni sociali, politiche ed ambientali.
Stiamo inquinando il nostro pianta e lo stiamo svuotando delle sue risorse,
consolandoci quasi all'idea che non potremmo fare niente di diverso se
intendiamo continuare a vivere al nostro attuale tenore di vita. Ma non è
così! Le energie rinnovabili non chiedono sacrifici di consumo e non chiedono
nemmeno grandi rinunce in termini di denaro e di costi nel lungo termine..
perché allora non riflettere e fare qualcosa di più? Ma soprattutto: perché
nessuno ci spiega cosa possiamo fare concretamente al posto di dirci
semplicemente che potremmo fare di più e meglio? Sa





Commenti (5)
1. 24-05-2006 21:03
Premio solare svizzero 2006 per l'uso ra
"Scade il prossimo 31 mag­gio il termine per poter partecipare al concorso dell’Agenzia solare svizzera - Il riconoscimento è stato isti­tuito dall’Agenzia solare svizzera, un gruppo di lavoro che con l’aiu­to di vari sostenitori cura la pro­cedura di valutazione e organizza la cerimonia di attribuzione cui ogni anno partecipano persona­lità di rilievo in campo energeti­co. Nel 2005, si legge in un comunicato, è stato il caso dell’architetto inglese Lord Norman Foster, che ha consegnato i premi presso l’ ETH di Losanna. Il premio inten­de valorizzare e far conoscere og­getti esemplari nel campo dell’us­o efficiente dell’energia, dell’ener­gia solare e della biomassa (ener­gia del legno) realizzati tra il pri­mo gennaio ’05 e il 31 maggio ’06. Dal lancio di questo riconosci­mento nel 1991, centinaia di og­getti sono già stati premiati dalla giuria. Chi prende parte al premio Swissolar è tenuto a iscriversi via Internet (www.solaragentur.ch)o telefonare allo 044-252.40.04. I for­mulari vanno ritornati all’ Agenzia solare svizzera entro il 31 maggio.­" Corriere del Ticino, 24 maggio 2006 
 
 
Scritto da Visitatore (Ospite)
2. 02-06-2006 16:43
segnali positivi in Ticino
Segnali positivi sul fronte delle energie rinnovabili: sono infatti in crescita i comuni ticinesi che si interessano ed incentivano l'utilizzo delle energie rinnovabili.. Negli utlimi giorni ho sfogliato e letto diversi articoli e sono stata sorpresa positivamente dal leggere, ad esempio, che "[a Lugano] in una interrogazione consegnata al Municipio, otto consiglieri comunali chiedono una politica all'insegna del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, così come accade in altri Comuni ticinesi, quali ad esempio Cugnasco, Coldrerio e Castel San Pietro" (tratto da: su www.ticinoonline.ch). Sa'
Scritto da Visitatore (Ospite)
3. 11-08-2006 20:40
Anche Beppe...
"Un fatto in sé è solo un fatto. Difficile capirne le ragioni. Una somma di fatti però è interpretabile. E una somma di fatti lunga decine di anni è ancora più comprensibile. Le guerre in Medio Oriente continuano senza sosta. Il loro carburante si chiama petrolio. Un carburante non rinnovabile. Il 50% se ne è già andato. Una parte del rimanente 50% ha costi di estrazione insostenibili. Quando la domanda aumenta, India e Cina, e l’offerta diminuisce il prezzo aumenta. E quando non c’è petrolio per tutti, i più forti, i più armati lo pretendono per loro. Il petrolio si chiama Golfo Persico. La guerra mondiale per il petrolio è in atto e finirà quando il petrolio si esaurirà. Quanto ci vorrà? Venti, trent’anni? 
Nel frattempo ne sarà disponibile sempre meno e la tensione internazionale crescerà. Le economie delle nazioni industrializzate sono basate sul petrolio. Chi controlla i Paesi esportatori garantisce la crescita della sua economia. Chi non li controlla imploderà. A chi toccherà? Alla Cina, all’India, all’Europa? 
Al domino degli Stati Uniti nel Golfo Persico mancano la Siria e l’Iran che ha deciso di vendere il suo petrolio in euro, e i petroleuro spaventano gli americani più di Bin Laden. L’Iraq è in guerra. Il Libano è in guerra. Arabia Saudita e Kuwait sono sotto tutela americana. 
Per far terminare le guerre bisogna combattere il petrolio. Le compagnie petrolifere. I loro interessi che si saldano con quelli delle industrie delle armi. 
Le energie alternative sono ormai obbligatorie. Questa è la vera emergenza. 
No oil, no war". (Tratto da www.beppegrillo.it)
Scritto da Visitatore (Ospite)
4. 25-08-2006 02:27
Il ticino fra gli ultimi in CH
Il sito www.ticinoonline.ch in uno dei suoi articoli, parlando di contrasti fra Nenad Stojanovic e Marco Borradori (che qui poco ci interessano), richiama uno studio sull'energia solare in Ticino e più esattamente cita "[...] Energia solare. Il Ticino è al penultimo posto, con 4 kWh per abitante di energia solare utilizzata per il riscaldamento dell’acqua (media nazionale: 11 kWh/ab.; Grigioni: 23 kWh/ab.). Inoltre, è l’unico cantone in cui fra il 1990 e il 2000 vi è stato un peggioramento in questo ambito! Dal 1996 al 2004 lo sfruttamento generale dell’energia fotovoltaica è invece rimasto stabile (1 kWh/ab.), ma sempre sotto la media nazionale (2,2 kWh/ab.) e molto al di sotto di Basilea-Città (9 kWh/ab.). Ma non eravamo noi la “Sonnenstube” della Svizzera? [...]" Davvero brutto come risultato... Sa
Scritto da Visitatore (Ospite)
5. 23-05-2007 00:05
energia gratis
Dato che l'ossigeno è una sostanza paramagnetica 
per scindere l'ossigeno dell'acqua da l'idrogeno 
il campo magnetico indebolisce il legame è diventa 
conveniente produrre idrogeno per auto .
Scritto da fre (Ospite)

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