Tecnologia - Rete
Scaricare musica non è illegale | Scaricare musica non è illegale |
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| Scritto da gave | |||||||
| sabato 04 giugno 2005 | |||||||
Pagina 1 di 2 Il download di musica, giochi e film da internet è lecito. Compie invece un reato chi mette a disposizione i propri dati ad altri La maggior parte delle persone ritiene, a torto, che scaricare musica da internet sia illegale. Questa diceria in realtà rispecchia solo l'opinione dell'industria discografica. Tre giovani su quattro scaricano saltuariamente o regolarmente musica da internet sul loro computer. Lo ha rilevato un'indagine effettuata dall'Istituto per le scienze mediatiche applicate della scuola superiore di Winterthur, su incarico del canale televisivo "Viva Schweiz". Vi hanno partecipato 470 giovani. «Lo fanno nonostante credano sia vietato» constata il responsabile dell'indagine Max Müller. Questa falsa credenza è molto diffusa anche tra gli adulti, ma non stupisce più di quel tanto, dato che molti media si sono limitati a riprendere fedelmente il punto di vista dell'industria discografica. Molti quotidiani svizzeri hanno infatti pubblicato articoli sulla facilità di scaricare illegalmente e gratuitamente brani musicali da internet. In realtà, però, né in Svizzera né in Germania né negli Stati Uniti alcun tribunale ha mai stabilito che scaricare musica, film, o giochi per l'uso privato sia illegale. Le condanne, finora, sono state emesse solo per "upload", ossia per chi ha offerto i propri dati per lo scambio. Qui sorgono i problemi per siti come Kazaa, Gnutella e Lime Wire, dove gli utenti internet possono, con un programma gratuito, scaricare dati da altri partecipanti (downoload), ma non mettere a disposizione i propri (upload). Si tratta del cosiddetto peer-to-peer. Motivo: la legge svizzera sui diritti d'autore permette la copia dei dati, e di questo si tratta sia nell'upload che nel download, solo per uso privato, quindi per sé o per amici. Chi però offre opere protette su internet, evidentemente non ne fa più un uso esclusivamente privato. Questo è costato caro a due giovani appassionati di computer del canton Argovia, che avevano offerto centinaia di brani musicali in formato mp3 da scaricare gratuitamente da internet. La scorsa primavera il tribunale distrettuale di Bremgarten li ha condannati al pagamento di una multa di fr. 1'000.- ognuno. Inoltre, i due hanno dovuto versare migliaia di franchi per il risarcimento danni. Ci sono giuristi che affermano che non si possono scaricare legalmente dati offerti illegalmente in rete. Questi sono però in netta minoranza. «Nessuna interpretazione corrente della legge sui diritti d'autore sostiene quest'opinione» dichiara l'avvocato zurighese Cyrill Rigamonti, che si è occupato della questione nell'ambito di un progetto di ricerca presso la rinomata università americana di Harvard. Per lui è chiaro che «anche scaricare cosiddette copie pirata per scopi privati è legale». Un'indagine della rivista per consumatori K-Tipp tra professori di diritto e avvocati specializzati conferma con maggioranza schiacciante quest'interpretazione: «A mio parere non ha alcuna importanza se l'opera scaricata sia stata immessa in rete in modo lecito oppure no» dice ad esempio il professore Fritz Rapp. Dello stesso parere il suo collega zurighese Reto Hilty. E il direttore del settore dei diritti d'autore presso l'Istituto federale della proprietà intellettuale Carlo Govoni conferma: «Chi scarica non è responsabile del comportamento illegale di chi mette a disposizione i dati». Persino chi rappresenta gli interessi degli autori condivide questa lettura: «La Suisa parte dal presupposto che il downloading di opere musicali e multimediali da internet a fini privati è autorizzato» scrive sul suo sito la Società svizzera per i diritti degli autori di opere musicali. Una dichiarazione simile si può leggere anche sul sito della Società svizzera per la gestione dei diritti d'autore di opere audiovisive Suissimage. Buone notizie quindi per chi scarica musica, film e giochi. Chi lo fa gratuitamente attraverso il peer-to-peer dovrebbe però assolutamente badare a rendere inaccessibili i propri file. Nella maggior parte dei programmi basta un semplice click. Altrettanto importante: i programmi di computer non possono mai essere scaricati senza l'autorizzazione del legittimo proprietario, nemmeno per uso privato. Lo stabilisce la legge. La Federazione internazionale dell'industria fonografica (Ifpi) ha tutt'altra opinione circa lo scaricare musica da internet. Questo non stupisce, dato che lo scambio di dati online causa all'industria discografica miliardi di dollari di perdite all'anno. Con una campagna di vasta portata cerca di tenere gli appassionati di musica lontani dai peer-to-peer. Ifpi Svizzera scandaglia la rete con un apposito software alla ricerca di movimenti sospetti di dati mp3. Così, giornalmente si registrano da 3 a 4 mila trasferimenti sospetti. «Dal 1999 abbiamo proceduto contro 1300 privati» comunicava Ifpi Svizzera per voce del suo segretario Peter Vosseler sulla Neue Luzerner Zeitung. Procedere significa che l'Ifpi invia una lettera all'utente, pregandolo di annunciarsi. Siccome la società conosce solo l'indirizzo Ip del computer e il provider, la presa di contatto avviene tramite quest'ultimo. Il provider può rendere pubblica l'identità del proprio utente solo nell'ambito di una procedura giudiziaria. Chi risponde alla lettera Ifpi viene confrontato con una pesante pretesa di risarcimento danni: fr. 50.- per ogni file offerto illecitamente. Ma c'è dell'altro: gli utenti che sono stati beccati per upload dovrebbero anche pagare fr. 1.- per ogni file scaricato da internet, una pretesa che molto difficilmente sarebbe sostenibile in tribunale. L'Ifpi si può permettere un tale atteggiamento solo perché ha in mano un mezzo di pressione: la denuncia penale. Il segretario Vosseler respinge l'accusa che Ifpi usi questo mezzo intimidatorio per incassare anche pretese ingiustificate: «A nostro parere, scaricare è illegale; consideriamo fr. 1.- per file un risarcimento piuttosto modesto». Vosseler sostiene che finora oltre 800 persone avrebbero accettato un simile accordo. E questo nonostante al risarcimento danni si sommino spese giudiziarie tra fr. 300.- e fr. 4 mila. Fonte: Ruterladen ist nicht illegal (TM, K-Tipp 20/2004). altre informazioni : suissimage.ch
1. 06-06-2005 03:31 Bello Sapevo che forse non era illegale ma ora che lo so sono tranquillo IO al massimo passo un film o due non per scopo di lucro ma solo per fargli un favore :D Cmq se vogliono meno download devo abbasare i prezzi dei CD / DVD e altro... per alcuni giovani sono un po alti.... 2. 06-06-2005 04:14 Concordo!! è proprio vero, se i potenti dell'industria musica o dvd non vogliono più download, dovrebbero abbassare i costi di vendita. O almeno ridurre gli stipendi di attori o musicisti famosi, così possono recuperare i soldi persi con i download... 3. 19-02-2007 16:15 Concordo!! Ciao! L'informazione nel vostro site e realmente preziosa! Spesso non e facile almeno intendersi nelle leggi di copyright, loro cambiano raridamente. Sono affascinante di musica e spesso uso l'Internet per compilare i playlist nella mia piccola "fonoteca" Conosco un site molto interessante, 'http://musics-shop.info/, grande collezione di mp3. Penso, che downloading e molto conveniente, se comparare con musica in CD 4. 24-03-2007 19:39 Concordo!! finalmente noi pirati ce l'abbiamo fatta !!!!!! io ci campo con internet ma anke molte altre persone senza internet nn possono lavorare ad esempio gli insegnanti di danza devono scaricarsi le canzoni ma sopratutto la mia di hip hop!! cmq sono contenta e concordo tropo alti i prezzi dei cd sia su ebay che nei negozi! 5. 24-03-2007 19:44 la stessa di prima volevo farvi una domanda come si chiama quel programma pr scaricare canzone ?? mi pare wire nn mi ricordo che mi potete dire il tittolo esatto ??? 6. 28-03-2007 04:53 la stessa di prima limewire ! www.limewire.com 7. 20-04-2007 06:16 8. 21-04-2007 20:45 5 W la pirateria 9. 07-05-2007 19:01 multa Ciao a tutti...volevo fare una domanda a tutti voi: Avete mai sentito parlare di multe da parte di case discografice le quali chiedono dei soldi per non ricadere in cause legali? chiedo questo perche proprio l'altro giorno mi sn visto recapitare una lettera di una casa discografica tedesca la quale chiedeva un pagamento di 375€ per un file scaricato; questo pagamento per evitar di cadere in un processo legale e quindi una multa penale. Volevo sapere se avete mai sentito parlare di questo perche mi suona un po male la storia. Un grazie anticipato. A presto 10. 21-06-2007 20:14 Risarcimento danni P2P.... che fare?? A proposito di quella lettera di risarcimento danni da parte di quella casa discografica tedesca, cosa mi consigliate di fare?? Pago o non pago?? |
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