Tecnologia - Rete
Una rivoluzione dal basso | Una rivoluzione dal basso |
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| Scritto da saj | ||||
| sabato 18 febbraio 2006 | ||||
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Tra le miriadi di imput che cercano di attirare la nostra attenzione, avverto una strana sensazione, un incedere lento e discreto di qualcosa che si muove. Come delle onde, degli echi di un sasso gettato da qualcuno, in un continente dall'altra parte dell'oceano e che quasi impercettibilmente ci raggiungono sollevando una leggera brezza: breezy, cool...
(immagine della comunità Ubuntu/Linux nel mondo) ed ecco spuntare da più parti esseri bicromatici; da kowalsky (madagascar) a tux (la mascotte di linux) sino a quel popolo che migra sulla terraferma per riprodursi (la marcia dei pinguini). Sto parlando di una comunità di persone con un intento comune e accomunate per le ragioni più svariate a confrontarsi con il mondo del pinguino, spesso fonte di stereotipi e grandi chiacchiere tipiche di noi latini. Ma quali sono i principali motivi che possono spingere una persona ad incuriosirsi per questo alternativo modo di porsi all'informatica? Alcunelo fanno perché sono stufe di windows, del monopolio, del rapporto gerarchico con la casa di Redmond (Micro$oft), per cui il fulcro non é la persona ma unicamente il business. Altri invece lo fanno per passione, per avere una panoramica completa, per restare al passo con le evoluzioni informatiche. Ci sono poi persone spinte dalla curiosità, magari generata da un amico che decidono di lanciarsi in una nuova avventura. Alcuni vorrebbero passare a linux perché credono che sia più stabile, meno vulnerabile e gratuito ma non lo fanno perché hanno il timore di confrontarsi con un sistema troppo difficile da usare, elitario. Per quanto mi riguarda, sono passato a linux un pò per tutti i motivi elencati, ma con delle conoscenze informatiche pari a quelle di mia zia di Voghera che di mestiere é stiratrice. Di conseguenza ho dovuto imparare a far funzionare la mia linuxbox per gli scopi che mi ero previsto, e ammetto che l'aiuto di qualcuno é stato inizialmente molto ben accetto. Ma poi una volta configurato il tutto mi sono reso conto della facilità d'uso e semplicità grafica di questo sistema operativo e dei suoi vari programmi. Premetto che non ho alcun interesse nei giochi da pc, uso il computer per scrivere, navigare internet, scaricare coi classici programmi p2p, ascoltare musica, guardare film e per queste attività non ho mai avuto grandi problemi . Tutto come con windows, tutto tranne alcuni particolari degni di nota. Una delle prime cose per cui cisi rende conto della diversità con windows é l'impressione di avere il controllosulla macchina; niente norton ed altri programmi costantemente all'erta, niente finestrelle pop-up che ci costringono a rispondere se acquistare il software "subito o dopo", e via dicendo. Infatti i programmi utilizzati sono gratuiti e disponibili a migliaia, c'é la possibilità di mantenere il sistema grafico di default o di personalizzare le finestre, le icone, ecc. rendendo il proprio ambiente desktop veramente personale. Non voglio dilungarmi oltre in questioni tecniche, il mio intento é quello di aprire un dialogo su questa scelta e di condividerla con chi legge, ponendovi una prima semplice domanda (rivolta a chi utilizza windows e non si sente soddisfatto) :
"avete già provato ad utilizzare una distribuzione linux?"
1. 18-02-2006 22:54 come sai la risposta è no.. ma il fatto che anche coloro che hanno conoscenze pari alla "zia di voghera" possano essere in grado di utilizzarlo aumenta fortemente il mio interesse! Sa Scrivi Commento |
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